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Il Cavernoma

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cavernoma

Il cavernoma quale appariva alla risonanza magnetica
al momento della diagnosi.


cavernoma capelli

La localizzane precisa del cavernoma indicata dalla
"macchia" rossa proiettata sulla superficie cranica e
quindi sui capelli dellapaziente (non č necessaria
la rasura dei capelli)Ciò consente una ferita più
piccola ed una migliore localizzazione operatoria.
Il recupero è più rapido ed il rischio di complicanze
diminuisce

Già, un mal di testa, e vuoi che sia? Quella volta però era stato molto intenso e pensando tutto quello che aveva letto le era rimasta una pulce nell'orecchio. Un mal di testa improvviso e violento deve avere una qualche spiegazione.

"Cavernoma" un nome che non aveva mai sentito benché studiasse medicina, ma era quello che risultava dalla risonanza magnetica. aveva fatto delle ricerche in biblioteca, in Internet ed aveva chiesto agli amici avanti negli studi: che cos'è un cavernoma e quali pericoli comporta?

Aveva scoperto che si trattava di vasi congenitamente malformati, presenti dalla nascita ed immaturi, perciò con le pareti più fragili che di norma. Comportava un certo rischio di epilessia e soprattutto pericolosi sanguinamenti improvvisi e violenti. Aveva anche letto che, quasi sempre, i sanguinamenti maggiori sono preceduti da sanguinamenti minori.

 

Il rischio annuo di sanguinamento per il cavernoma è tra il 2 ed il 3%. La lesione era a sinistra in area pre-motoria. La ragazza sapeva che nella parte sinistra del cervello sono rappresentate molte funzioni importanti e che l'area pre-motoria controlla alcuni aspetti del movimento.

cavernoma

Il cavernoma è stato rimosso come la RM conferma.

Era possibile che ci fosse stata già una piccola perdita di sangue. Un sanguinamento maggiore avrebbe potuto compromettere la capacità di muovere la parte destra del corpo.

 

Aveva deciso perciò di operarsi. La disturbava l'idea di tagliare i suoi capelli biondi. Aveva letto che si poteva fare senza toccarli, e lo chiese espressamente. Aveva anche appreso che la malformazione poteva essere asportata attraverso un piccolo sportello (taglio osseo), in modo mininvasivo.

 

Il computer, ricostruendo le immagini di risonanza, mostrò tutti i dettagli della malformazione e con queste informazioni aggiuntive il chirurgo intervenne. Qualche giorno dopo la ragazza l'intervento ritornò a casa nella regione d'origine. I capelli erano rimasti al loro posto e soprattutto il cavernoma non c'era più. Ora continua i suoi studi di medicina con più serenità !

 


Riferimenti scientifici: Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publishers


I casi clinici qui rappresentati sono "reali". L'identitā dei pazienti č mascherata per rispetto della privacy ma la documentazione č a disposizione per eventuali controlli. Il linguaggio č narrativo, piuttosto che anamnestico e tecnico per facilitarne la comprensione da parte del pubblico. Da notare che per quanto il trattamento possa sembrare "semplice", per effetto dello stile narrativo, ogni manovra terapeutica, anche banale, comporta dei rischi che vanno discussi e vagliati col medico che propone il trattamento.

Si noti che queste informazioni sono di carattere generale e non autorizzano ad estrarne conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso, verificato e diagnosticato col medico abilitato al trattamento ipotizzato.

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A cura del dottor © F. Caputi. Aggiornato il 20 marzo 2011