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Il Torcicollo di Maria*

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*Maria prima
dell' intervento

Una strana attitudine

Risonanza: la freccia indica
la tortuosità della vertebrale

A vederla colpiva lo stridente contrasto dei suoi begli occhi azzurri con quella bizzarra postura.
Cercavi invano sul suo viso i segni di tanta bizzarria, ma le sue espressioni erano appropriate, il suo linguaggio coerente e non era certo un qualche disturbo mentale che spiegava quella postura strana.

Poi nel racconto venivano fuori i dettagli tormentati della sua storia. Tredici anni prima aveva cominciato a sentire il collo dolente, che a tratti scattava verso un lato, fino a che, guardandosi allo specchio, notava quello che i familiari non avevano ancora il coraggio di sottolineare: il collo inclinato e ruotato verso destra.

Per di più erano comparse delle sincinesie, ossia strane smorfie, incontrollabili, come un bizzarro tic, che tutto ad un tratto oscuravano le espressioni del suo viso.

La ricerca di una soluzione

Era cominciato allora il giro degli specialisti, dalla Toscana in giro per l'Italia. Era stata fatta la diagnosi di torcicollo, senza che se ne potesse identificare la causa: forse un conflitto neuro-vascolare, ossia un vaso che tocca sull'XI paio di nervi cranici, quelli che fanno muovere il collo. Si provarono tutte le terapie, fino alla tossina botulinica, che spesso allevia i sintomi; ma la situazione non cambiava.

Fummo contattati nel mese di giugno. Fu richiesta un'angio RM (fig. 2) che mostrava una marcata tortuosità vasale sostenendo la teoria di un conflitto neuro-vascolare.
Dopo un'approfondita discussione si decise di effettuare l'intervento chirurgico: ossia esposizione del nervo "compromesso" alla base del cranio, risoluzione del conflitto col vaso (la vertebrale) particolarmente tortuoso e rizolisi delle radicelle dirette allo sterno-cleido-mastoideo, il muscolo maggiormente compromesso nella postura anomala. L'EMG ne dimostrava la compromissione.

La ferita

Maria subito
dopo l'intervento*

L'intervento e l'esito

Ad agosto, con tecnica microscopica, si effettuò l'intervento.

L'effetto sulla postura si manifestò immediatamente: pur non avendosi una normalizzazione posturale (erano passati 13 anni dall'inizio della malattia!) l'aspetto migliorò con un miglior controllo della posizione del collo e della testa, come si vede nella foto.

A distanza di tempo, gli spasmi si sono marcatamente ridotti e Maria* ha ripreso la sua vita normale, forse adesso un pò più facile ! La foto 4 mostra l'aspetto post-operatorio.

*Il nome è fittizio per ragioni di riservatezza.








I casi clinici qui rappresentati sono "reali". L'identitā dei pazienti č mascherata per rispetto della privacy ma la documentazione č a disposizione per eventuali controlli. Il linguaggio č narrativo, piuttosto che anamnestico e tecnico per facilitarne la comprensione da parte del pubblico. Da notare che per quanto il trattamento possa sembrare "semplice", per effetto dello stile narrativo, ogni manovra terapeutica, anche banale, comporta dei rischi che vanno discussi e vagliati col medico che propone il trattamento.

Si noti che queste informazioni sono di carattere generale e non autorizzano ad estrarne conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso, verificato e diagnosticato col medico abilitato al trattamento ipotizzato.

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A cura del dottor © F. Caputi. Aggiornato il 12 gennaio 2007