Torcicollo Spastico |
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Il dr. Caputi illustra il torcicollo differenziando tra torcicollo
doloroso e torcicollo spastico
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| La copertina che richiama l'articolo dell'autore su Stereotactic and Functional Neurosurgery |
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Il torcicollo rappresenta una condizione rara, ma di
grande impatto emozionale e sociale.
Si presenta
con una deviazione della testa, prevalentemente da un lato, destra o
sinistra, ma spesso la distorsione posturale è più complessa così come
si vede nell' immagine.
E' causato da una contrazione anomala dei muscoli
del collo, soprattutto lo sterno cleido-mastoideo, che interviene in
quasi tutti i movimenti della testa. Questo muscolo si riconosce nella
parte anteriore del collo, convergendo da destra e da sinistra sulla
punta sullo sterno (vedi figura a colori,in verde lo SCM di sinistra).
In questa malattia, esso appare teso come una corda, prevalentemente
da un lato. Ma non è il solo muscolo coinvolto, altri muscoli, più profondi
e meno appariscenti sul piano cutaneo contribuiscono al mantenimento
della postura anomala.
Una paziente con torcicollo:
la testa è deviata verso
sinistra.
La spalla sinistra è
sollevata
per compensare
la deviazione
della testa
Il torcicollo è soprattutto un disordine del movimento della testa.I muscoli coinvolti sono in uno stato di contrazione continua, e non riescono a rilassarsi, neanche quando dovrebbero, con alterazione del movimento, oltre che della postura. Col tempo le alterazioni posturali interessano tutto il corpo, con deformità della colonna vertebrale. L'ammalato è costretto alla torsione del tronco per guardare in avanti. Il raddrizzamento è possibile a tratti, con un "gesto antagonista" che corregge per un momento la deviazione della testa; tipicamente il dito indice sul mento. La figura qui di lato indica lo sterno cleido mastoideo, il muscolo principalmente coinvolto.
Il torcicollo si manifesta quasi sempre nel corso della vita, ma talora è presente già alla nascita. La causa immediata spesso sfugge, ma talora consegue ad un infezione del sistema nervoso centrale, detta encefalite.
All'inizio il paziente lamenta un senso di tensione o anche di dolore al collo, che può far pensare ad una malattia artrosica o spondilosica. Dei cinquantanove casi che abbiamo studiato, ben 7 avevano subito interventi di chirurgia spinale per spondilosi cervicale. In alto, di fianco al titolo, è visibile la copertina di Stereotactic and Functional Neurosurgery, col riferimento allo studio qui menzionato.
Successivamente compaiono gli spasmi muscolari, con rotazione improvvisa della testa. Alla fine la deviazione della testa diviene persistente, ma la presenza di parossismi rimane per tutta la durata della malattia. I movimenti della testa risultano impacciati e limitati soprattutto dal lato opposto alla deviazione.
All'inizio la terapia medica, a base di benzodiazepine, aloperidolo, ed antidolorifici, riesce a mitigare i sintomi. Ancora più efficace risulta la terapia con tossina botulinica, il cui scopo è quello di paralizzare i muscoli interessati dalla contrazione anomala (La tossina botulinica è una sostanza tossica prodotta dal clostridium botulinum, tra l'altro occasionalmente responsabile di morte a causa di cibi mal conservati.).
Dopo che la terapia conservativa è risultata inefficace, c'è indicazione per un trattamento chirurgico. Vi sono fondamentalmente due tipi di intervento: uno sul sistema nervoso centrale che mira alla distruzione di piccole aree che regolano i movimenti complessi (nei nuclei della base), uno sul sistema nervoso periferico, la dove le radici nervose dirette ai muscoli interessati escono dal midollo spinale o le diramazioni dei nervi cervicali raggiungono i muscoli interessati. Attualmente si preferisce intervenire sul sistema nervoso periferico (nella figura a lato sinota il decorso dell'XI le cui radicelle spinali, assieme alle radici spinali anteriori C1-C3 vengono sazionate). Noi preferiamo la rizotomia intradurale selettiva secondo le indicazioni del Porf. Nashold. Dei 59 pazienti operati, oggetto dei nostri studi, l'85% ha ottenuto risultati positivi, il 53% di questi un risultato eccellente con riallineamento posturale completo.


Le
figure illustrano nell'ordine una valutazione statistica della motilità del collo, così come pubblicato in Stereotactic and Functional Neurosurgery che dimostra il miglioramento della posizione e della motilità post-operatoria del collo (La linea ocra rappresenta la condizione preoperatoria). Segue l'immagine di uno dei primi pazienti. A destra invece le immagini pre- e post- operatoria di una delle ultime pazienti operate.
Riferimenti scientifici:
Friedman AH, Nashold BS, Sharp R, Caputi F, Arruda J.: Treatmentof spasmodic torticollis with intradural selective rhizotomies.
J Neurosurg 78:46-53, 1993
Caputi, B. Nashold, R. Spaziante: Analysis of static and kinetic abnormalities typical of torticollis and post-operative changes"
Stereotactic and Functional Neurosurgery, 1995: 64:16-31
Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publisher