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Intervento mininvasivo per la stenosi lombare |
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La stenosi rappresenta un processo degenerativo del rachide che interessa le persone anziane. E' caratterizzata da deformazione ossea, degenerazione del disco intersomatico, ipertrofia e lassità legamentosa che comportano un abbassamento dello spazio discale, con restringimento del forame di coniugazione e "ridondanza" dei tessuti.
La sequenza delle figure al centro della pagina illustra il fenomeno.
I sintomi sono piuttosto caratteristici, con dolore lombare, parestesie (formiccolii), dolori agli arti inferiori, anomalie posturali e claudicatio intermittente neurogena (il paziente si deve fermare dopo qualche passo), quindi riprende e si ferma di nuovo).
La figura n° 1 a destra mostra il tipico atteggiamento posturale, con l'evoluzione da un quadro iniziale ad uno più grave, in cui per la deambulazione è necessario un appoggio.
La figura qui in basso mostra il costituirsi della stenosi, passano dalla normalità (a sinistra), alla stenosi (centro), con lo "spaccato" che mostra il punto di stenosi (a desta).
L'impianto "sostiene" le vertebre coinvolte, "allargando" il forame di coniugazione, e "stirando" i legamenti ridondanti. In pratica crea un maggiore spazio per il sacco durale, le radici nervose, e per la loro vascolarizzazione. La figura qui di seguito illustra il concetto. Viene ripristinato lo spazio perduto e le radici compresse riguadagnano il loro spazio. La postura migliora e così l'autonomia motoria, mentre scompare il dolore.

L'intervento viene eseguito in anestesia locale ed il controllo pre e post operatorio ne dimostra l'efficacia. Le figure in basso mostrano il "restauro" ottenuto con la protesi.
A radicular syndrome from developmental narrowing of the lumbae vertebral canal. Verbiest H (1954), J Bone Joint Surg 36B: 230-237