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Il
danno cerebrale dipende dalla velocità del proiettile e meno dalla massa.
L' energia cinetica del proiettile si disperde in onde d'urto tangenziali
alla traiettoria, che se superano la soglia di deformabilità della
massa cerebrale, ne provocano la frattura. I proiettili militari sono
ad alta velocità.
Il trattamento consiste nella toelette chirurgica della lesione e nella rimozione dei frammenti ossei dislocati per ridurre drasticamente il pericolo di infezioni. L'incidenza di complicanze infettive ed epilessia è superiore a quella riscontrata per i traumi contusivi.
Riferimenti scientifici: Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publishers