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La radioterapia dei tumori cerebrali

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Tumore cerebrale

Un classico tumore
maligno

La radioterapia è per ora la sola valida alternativa all'intervento chirurgico per la rimozione di un tumore cerebrale.

  1. La radioterapia convenzionale (cobaltoterapia)

E' la più comune metodica di irradiazione. L'energia dadiante fotonica libera energia ionizzante nel tessuto colpito con effetto necrotico sulle cellule in rapida crescita, quali sono quelle tumorali. Sfortunatamente danneggia anche il tessuto sano, per cui deve essere somministrata in dosi frazionate di 100-200 rads a seduta (100 rads = 1 Gy, Gray) per vari giorni, fino ad un massimo di 4-5000 rads.

Ha effetti drammatici sul linfoma e sui tumori a cellule germinali. Deve essere usata con prudenza nei bambini e nei pazienti con tumori benigni perche' danneggia anche il tessuto nervoso sano. Gli effetti collaterali piu' drammatici sono il calo delle capacita' intellettive ed il danno delle vie ottiche. Quando si debba irradiare il midollo spinale, bisogna considerare il rischio di danno alle vie motorie e sensitive, quindi problemi di movimento e di sensibilita' degli arti.

La radiochirurgia

La radiochirurgia stereotassica permette di scaricare l' energia radiante sul tumore, senza danni per il tessuto circostante. La lesione non deve superare i 30 mm di diametro e deve essere "centrata" con precisione matematica, utilizzando il calcolo stereotassico o un sistema di neuronavigazione. Il trattamento viene in genere completato in una sola seduta.

Idealmente tutta l'energia radiante si deve liberare sul "bersaglio", altrimenti anche il tessuto sano verrebbe danneggiato. Il bersaglio viene percio' raggiunto da varie angolazioni e le parti del cervello attraversate ricevono solo una frazione trascurabile della dose somministrata.

L'energia radiante viene erogata con un accelleratore lineare modificato o, mediante Gamma Knife.

  • L'accelleratore lineare utilizza la comune energia radiante,

  • la Gamma Knife, utilizza l'energia radioattiva del cobalto. Si ritiene che la Gamma Knife, dove effettuabile, sia più precisa, ma a costi superiori rispetto all'accelleratore lineare.

Per la differenziazione e le indicazioni tra radioterapia e radiochirurgia clicca qui

I Radioisotopi

È peraltro possibile l'impianto di radioisotopi, specialmente I125, direttamente (per via stereotassica) nella massa tumorale. Ciò deve essere considerato nei pazienti in buone condizioni con recidiva, già irradiati e a rischio di danno neurologico con un nuovo intervento.



Riferimenti scientifici: Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publishers


I casi clinici qui rappresentati sono "reali". L'identità dei pazienti è mascherata per rispetto della privacy ma la documentazione è a disposizione per eventuali controlli. Il linguaggio è narrativo, piuttosto che anamnestico e tecnico per facilitarne la comprensione da parte del pubblico. Da notare che per quanto il trattamento possa sembrare "semplice", per effetto dello stile narrativo, ogni manovra terapeutica, anche banale, comporta dei rischi che vanno discussi e vagliati col medico che propone il trattamento.

Si noti che queste informazioni sono di carattere generale e non autorizzano ad estrarne conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso, verificato e diagnosticato col medico abilitato al trattamento ipotizzato.

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A cura del dottor © F. Caputi. Aggiornato il 12 gennaio 2007