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Cefalea e tumori cerebrali

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Cefalea quale sintomo di un tumore cerebrale

Introduzione

Va detto subito che la maggior parte delle cefalee sono entità a se e vanno trattate come tali a seconda della diagnosi. Per quanto riguarda invece l'associazione cefalea-tumore cerebrale, è necessaria molta cautela interpretativa da parte del profano.

Meningioma (demarcato dalla linea rossa)
associato ad edema tumorale (freccia gialla)

Cause

Il tumore, sviluppandosi all'interno del cranio, una "scatola chiusa" determina un aumento della pressione interna. Il tumore in se aumenta la pressione intracranica, ma contribuisce marcatamente anche la reazione allo sviluppo della massa neoformata (che si è appenza formata). La reazione alla massa neoformata prende il nome di edema, ossia ritenzione idrica nel tessuto cerebrale. La figura illustra bene il concetto: si vede il tumore, demarcato dalla linea rossa e quindi in bianco l'edema. Le meningi, gli involucri membranosi che contengono il cervello, vengono "distese" e compresse con eccitazione dei "sensori" del dolore (fibre nocicettive) e quindi mal di testa.

I tempi

La cefalea da tumore cerebrale presenta una progressione e caratteristiche "tipiche". I tempi con cui si manifesta indicano la crescita del tumore. La cefalea compare quindi per la prima volta nella vita, spesso localizzata ma con tendenza alla diffusione, ossia ad interessare aree sempre più estese. Col tempo diventa più intensa, si accompagna ad un senso di "stranezza" e si associano segni di disfunzione nervosa, rilevabili da un osservatore più o meno attento. Quando l'ipertensione endocranica è manifesta, compare vomito.

Le manifestazioni tipiche

Il dolore è spesso localizzato, specie nelle fasi iniziali. Corrisponde alla parte del cranio più direttamente interessata dal processo patologico. Per tumori a lento sviluppo, localizzati in corrispondenza di un qualche nervo cranico (tipicamente il trigemino e le sue branche), il dolore rimane il sintomo fondamentale e si associa a disturbi della sensibilità facciale.

Nella maggioranza dei casi, il dolore si associa ad aumento della pressione all'interno del cranio. Il tumore e l'aumento della pressione endocranica fanno funzionare male il tessuto nervoso con sintomi irritativi, di cui è espresisone la stessa cefalea, e l'epilessia.

I deficit neurologici rappresentano una funzione alterata o mancante. Tipicamente si tratta di riduzione della forza e del movimento di un arto o degli arti, quasi sempre da uno stesso lato, Senso di confusione e disorientamento, alterazioni della loquela e della comprensione verbale, alterazioni evidenti della sensibilità, deformazioni mimiche o della motilità oculare, alterazioni visive, alterazioni dell'oltatto e del gusto.

Quando è interessata la fossa cranica posteriore, ossia il cervelletto e le strutture contigue, compaiono quali sintomi deficitari alterazioni dell'equilibrio, alterazioi dell'udioto e della mimica facciale. Il vomito in questo caso è spesso presente e segno di grave allarme.

ATTENZIONE !!!

Si noti che il dolore e le manifestazioni sintomatiche, irritative o deficitarie, vanno interpretate dal medico, per non ingenerare "devastanti" falsi allarmi !!!




Riferimenti scientifici: Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publishers


I casi clinici qui rappresentati sono "reali". L'identitā dei pazienti č mascherata per rispetto della privacy ma la documentazione č a disposizione per eventuali controlli. Il linguaggio č narrativo, piuttosto che anamnestico e tecnico per facilitarne la comprensione da parte del pubblico. Da notare che per quanto il trattamento possa sembrare "semplice", per effetto dello stile narrativo, ogni manovra terapeutica, anche banale, comporta dei rischi che vanno discussi e vagliati col medico che propone il trattamento.

Si noti che queste informazioni sono di carattere generale e non autorizzano ad estrarne conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso, verificato e diagnosticato col medico abilitato al trattamento ipotizzato.

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A cura del dottor © F. Caputi. Aggiornato il 8 luglio 2010